“O si fanno queste cose oppure non ha senso che gente come me stia al governo. Su questa cosa non mollo di mezzo centimetro. Ci giochiamo la faccia e tutto il resto”. Le parole sono di Matteo Renzi e il riferimento è alle riforme costituzionali, in particolare quella di modifica del Senato.
Il presidente del Consiglio lancia un messaggio rivolto al Parlamento. “Voglio vedere come si fa a tornare ai cittadini dicendo non abbiamo voluto dare un segno alla casta, voglio vedere”.
Il nuovo Senato, così come disegnato dal ddl costituzionale, prevede un’assemblea di massimo 150 membri, costituita da presidenti delle Regioni, sindaci e consiglieri regionali, i quali non riceverebbero alcun compenso aggiuntivo. Le sue competenze riguarderanno specifiche materie, legate alle autonomie e al territorio, senza sovrapposizione con i lavori parlamentari della Camera.
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