La commissione Giustizia del Senato ha approvato in sede legislativa il disegno di legge di riforma del condominio.
La normativa detta regole precise per la figura dell’amministratore, che potrà restare in carica due anni, e non dovrà essere condannato per delitti contro la pubblica amministrazione. Il suo mandato potrà essere revocato prima del termine naturale, nel caso in cui abbia commesso irregolarità fiscali o non utilizzato il conto corrente condominiale. Sarà obbligato ad indicare il proprio compenso all’atto dell’assunzione dell’incarico.
Altra novità riguarda il riscaldamento delle abitazioni. Ciascun condomino avrà la facoltà di non usufruire dell’impianto centralizzato, senza dover ottenere il via libera dell’assemblea condominiale, ma continuando a pagare i costi per la manutenzione straordinaria.
Cadono i divieti di tenere animali in casa, a patto che questi ultimi siano di tipo domestico. Ancora, sanzioni più severe per i condomini che disturbano la quiete dello stabile, o violano i regolamenti condominiali, con multe da 0,052 euro a 200 euro, e fino a 800 euro in caso di recidiva.