In calo a dicembre, rispetto al mese precedente, la fiducia nei servizi di mercato. L’indice, calcolato dall’Isae, l’Istituto di studi e analisi economica, è sceso a 95,8 da 99,5 di novembre. Negativi, in particolare, i risultati nei Servizi turistici (da 98,7 a 93,4), nei settori dell’informazione e della comunicazione (da 98,7 a 93,e) e nei Servizi alle imprese (da 99 a 92,3).
In ripresa, invece, la fiducia delle imprese manifatturiere, che a sale a 103 da 101,7 portandosi sui valori più elevati dal febbraio 2008. Recuperano soprattutto i giudizi sullo stato corrente della domanda, mentre sono stabili le attese di produzione. La fiducia cresce nei beni di investimento (da 96,9 a 99) e negli intermedi (da 105,6 a 107,2), e resta pressoché invariata in quelli di consumo (da 99,8 a 99,5).
Cresce a dicembre anche la fiducia dei commercianti. L’indicatore Isae passa da 103,4 a 107,7, portandosi sui valori massimi degli ultimi anni. Migliorano sia i giudizi che le aspettative sulle vendite, e si consolidano le attese ottimistiche circa il volume futuro degli ordini, mentre lieve preoccupazione emerge dal lato dell’occupazione. Il miglioramento, tuttavia, non è diffuso ad entrambe le tipologie di vendita. Considerato al netto delle componente stagionale, l’indicatore balza da 98 a 108,7, sui massimi dal dicembre 2007, nella grande distribuzione, peggiorando, al contrario, da 112,1 a 110,8 in quella tradizionale.
Positivi, infine, i dati sulla fiducia nel settore delle costruzioni, riferiti al mese di novembre, che evidenziano una crescita di due punti, passando da 80,7 a 83,3, il valore più elevato da gennaio 2009. La crescita è dovuta ad un deciso miglioramento delle aspettative sull’occupazione mentre i giudizi sui piani di costruzione rimangono sostanzialmente stabili.
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