Non solo i farmaci, ma anche i dispositivi medici aiutano a vivere meglio e più a lungo. Secondo una ricerca del Censis, sono addirittura 11,2 milioni gli italiani che fanno uso nella loro quotidianità di congegni, apparecchiature e ausili che si utilizzano o diventano parti integranti del corpo umano.
Circa 6,3 milioni di persone usano tutori, plantari, busti ortopedici, ginocchiere. Altri 2,3 milioni utilizzano il lettore per la determinazione rapida della glicemia. In 1,5 milioni si avvalgono di ausili per la mobilità personale, come stampelle, deambulatori, carrozzine, sollevatori per alzarsi dal letto. E, ancora, 1,3 milioni convivono con impianti per la cardiostimolazione, come il pacemaker. Infine un milione utilizza apparecchi e protesi acustiche di vario tipo.
Chi ha potuto scegliere è poi più soddisfatto. Non a caso, il 69 per cento degli italiani è disposto a pagare di più di tasca propria per avere un dispositivo personalizzato, adattabile alle proprie esigenze. Il 9,6 per cento è pronto a pagare oltre il 20 per cento in più di tasca propria, il 17,6 per cento pagherebbe tra il 10 e il 20 per cento in più, il 42 per cento fino al 10 per cento in più.
Una diagnosi precoce salva la vita. Sono più di 2 milioni le persone che dichiarano che nel 2011, grazie a un accertamento diagnostico eseguito tramite la Tac, la risonanza magnetica, l’ecografia, la mammografia o un test di laboratorio, hanno scoperto di essere affette da una patologia grave, potenzialmente mortale, riuscendo così a curarsi per tempo. Circa 700mila sono gli occupati che, grazie a un accertamento diagnostico, hanno potuto individuare patologie mortali da cui sono stati curati: in termini di produttività, ciò equivale a un va
Gli italiani temono che i tagli alla sanità possno causare rischi per la propria salute. Quasi il 60 per cento pensa che la necessità di contenere la spesa sanitaria acquistando prodotti medicali al prezzo più basso determini seri rischi per la salute. Il 44 per cento ritiene che ciò stia già accadendo, il 14 per cento che avverrà in un prossimo futuro.