Più rischi per la salute degli italiani. E meno servizi a sostegno dei malati, a causa dei tagli operati dalle Regioni.
E’ a tinte fosche il quadro che emerge dalla nona edizione del Rapporto Osservasalute. A causa delle preoccupazioni per la crisi economica in atto, rileva il rapporto, tra gli italiani si assiste ad un aumento dell’uso degli psicofarmaci, cresciuto del 400 per cento negli ultimi dieci anni, passando da 8,18 dosi giornaliere per 1000 abitanti nel 2000 a 35,72 nel 2010.
Di pari passo cresce anche il numero di quanti richiedono un aiuto psichiatrico, con un aumento del 10 per cento, che riguarda soprattutto gli over 40, i lavoratori manuali e i disoccupati.
Il diffuso malessere si riflette anche nelle abitudini alimentari. Gli italiani stanno progressivamente abbandonando la Dieta Mediteranea e continua a crescere la percentuale di quanti hanno problemi con la bilancia. Nel 2010 il 35,6 per cento per cento della popolazione era in sovrappeso, mentre una persona su 10 era obesa. Le Regioni meridionali presentano più persone in sovrappeso (Molise 41,8 per cento, Basilicata 41 per cento) e obese (Basilicata 12,7 per cento, Puglia 12,3 per cento) rispetto alle regioni settentrionali
Particolarmente preoccupanti i dati sui bambini in sovrappeso o obesi: la prevalenza è pari, rispettivamente, al 23 per cento e all’11 per cento dei piccoli da 6 a 17 anni, con valori più alti nelle regioni del Centro e del Sud del Paese.
16