L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Istituto Superiore di Sanità presentano a Bruxelles lo studio Eurocare – 5 che confronta la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di tumore. Si scopre così che l’Italia è sopra la media europea mentre i risultati peggiori si registrano nell’Europa orientale. Eurocare – 5 è la più vasta indagine sulla sopravvivenza per tumore, che copre oltre il 50% della popolazione europea adulta (461 milioni) e il 77% di quella infantile (59 milioni). L’Italia si è dimostrata essere tra i Paesi dove a 5 anni dalla diagnosi di un tumore si sopravvive di più. Le differenze maggiori si osservano per i tumori dello stomaco (sopravvivono a 5 anni dalla diagnosi il 32% di persone in Italia rispetto al 25% della media europea), del rene (67% contro il 61%), della prostata (89% contro il 83%), del colon (61% contro il 57%), e della mammella (86% contro il 82%). Molte le differenze in Europa.
Nonostante i miglioramenti nella diagnosi precoce e nel trattamento dei tumori dell’ultimo decennio la sopravvivenza varia notevolmente a seconda del Paese in cui si vive: in particolare in Europa occidentale si vive di più rispetto ai paesi orientali. Lo studio mette poi in luce come aumenti in generale la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tutti i tumori nei bambini: a 5 anni dalla diagnosi la sopravvivenza europea è del 79% nel periodo di studio (2005-2007) con un lieve aumento rispetto al passato (76 % nel periodo 1999-2001). Il lavoro ha messo in luce la sopravvivenza ai dieci tumori più diffusi attraverso l’analisi dei dati provenienti dai registri di tumore di 29 paesi europei per confrontare la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di oltre 10 milioni di adulti e 60.415 bambini europei diagnosticati tra il 2000 e il 2007 e osservati fino al 2008.