Giornata nazionale di sciopero, domani, per ginecologi e ostetrici. La protesta è proclamata dalla Fesmed, la Federazione sindacale medici dirigenti, e vi hanno aderito tutte le associazioni della ginecologia e molte altre sigle professionali. Interesserà i medici dipendenti e gli altri operatori del SSN che operano nei punti nascita, nei consultori familiari e negli ambulatori ostetrici del territorio.
Due le ragioni della protesta, spiegano le sigle sindacali. Da un lato, la richiesta di garanzie per strutture più sicure e moderne, e dall’altro la domanda di nuove norme di legge per il contenzioso medico legale con tariffe controllate per le polizze assicurative.
Nel corso delle 24 ore di sciopero sarà garantita la continuità delle prestazioni indispensabili. Non verrà invece dato corso alle attività programmate e questo si stima che porterà ad un totale di circa 1.100 interventi nei reparti di ostetricia e ginecologia che dovranno essere rinviati. Fatte salve le urgenze indifferibili, che saranno comunque garantite, lo stop riguarderà anche l’attività dei consultori familiari e di tutti gli ambulatori ostetrici del territorio, dove non verranno effettuati esami clinici, visite specialistiche ed ecografie.
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