Le organizzazioni sindacali di quotidiani e periodici, Snag Confcommercio, Sinagi Slc-Cgil e Usiagi-Ugl hanno proclamato uno sciopero di tre giorni, dal 24 al 26 febbraio.
La serrata è motivata dalla volontà di “richiamare l’attenzione sullo stato di profonda crisi in cui versa la categoria”.
Tra le cause della crisi in atto, lamentano le sigle sindacali, “l’assenza di regole certe, la mancata riforma dell’editoria, e la manciata apertura del confronto per il rinnovo dell’accordo nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici”.
“Il silenzio del Governo e della Fieg – aggiungono – è divenuto intollerabile a fronte di 30mila posti di lavoro che rischiano di sparire nei prossimi mesi, aggiungendosi agli oltre 20mila posti di lavoro persi negli ultimi anni a seguito della chiusura di 10mila edicole. Si tratta di dati allarmanti che mettono in risalto lo stato di assoluto pericolo in cui versa non solo la categoria degli edicolanti ma il diritto costituzionalmente garantito al pluralismo dell’informazione”.
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