E’ in via di risoluzione l’attacco epidemico che ha colpito i cetacei nei mari italiane. Il virus ha colpito in maggioranza giovani esemplari della specie “stenella”, già affetti dall’abbassamento delle difese immunitarie, aprendo così la strada ad altre malattie che hanno contribuito a esiti mortali.
Le nuove ricerche rafforzano l’ipotesi che la causa più probabile della straordinaria morìa sia il morbillivirus del delfino, riscontrato nel 30-40% dei corpi analizzati.
Si avviano così a conclusione le complesse ricerche degli scienziati della Rete nazionale spiaggiamenti mammiferi marini nata dalla collaborazione del ministero dell’Ambiente con il ministero della Salute.
Secondo gli scienziati, i cetacei erano fortemente indeboliti dal virus del morbillo e le loro difese immunitarie erano ridotte. Ciò avrebbe aperto la strada all’azione di infezioni e altre malattie (come photobacterium damselae e virus dell’herpes), responsabili effettivi della morte degli animali.
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