Con una nota, il presidente del Senato Pietro Grasso ha comunicato l’importo dei tagli alle proprie indennità di carica.
“Per quel che riguarda il mio compenso, fatte salve le indennità irrinunciabili – scrive Grasso – ho deciso di tagliare completamente tutto il resto, passando dai 18.600 euro netti previsti a circa 9.000 euro netti. Su base annua questo significa un risparmio complessivo di euro 111.960 su 223.169,76 euro”.
Grasso ha inoltre rinunciato all’uso degli appartamenti e degli autisti. “Mentre per la scorta, che per me a partire dal maxiprocesso non è stata un privilegio ma una dolorosa necessità – spiega il presidente – ho stabilito di dimezzare quella prevista dal ministero dell’Interno per il presidente del Senato”.
“Inoltre – continua Grasso – riguardo il costo complessivo lordo del Gabinetto del Presidente e del fondo consulenza, che ammonta attualmente a quasi un milione e mezzo di euro l’anno, ho voluto applicare un taglio del 50%, con un risparmio annuo di circa 750.000 euro. Il risparmio complessivo sarà quindi di circa 861.960 euro l’anno.”
“Mi auspico che lo stesso metro possa essere adottato da tutti i componenti dell’Ufficio di Presidenza di un Senato che intendo convocare dal lunedì al venerdì”, ha concluso.
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