Con 153 voti a favore, 124 contrari e due astenuti, l’aula del Senato ha dato oggi il via libera alla risoluzione che approva le comunicazioni del Governo sullo schema di decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale.
Il decreto, che è stato illustrato ieri al Senato dal ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, realizza il passaggio dalla finanza derivata ad un’autonomia tributaria degli enti locali.
In una prima fase, è prevista la devoluzione ai Comuni del 30 per cento del gettito derivante dai trasferimenti immobiliari, del gettito Irperf relativo ai redditi fondiari, di parte delle risorse derivanti dalla nuova imposta sulle locazioni e di una compartecipazione all’Iva. Nella seconda fase, dal 2014, saranno introdotte due nuove forme di tributi propri dei Comuni, in sostituzione di quelli esistenti: un’imposta municipale sugli immobili, che comprende l’attuale Ice e mantiene ferma l’esenzione per la prima casa, e un’imposta municipale sull’occupazione di beni demaniali, anche a fini pubblicitari.
I Comuni saranno inoltre responsabilizzati nella lotta all’evasione fiscale, visto che potranno accedere all’anagrafe tributaria e al catasto elettronico e tratterranno la metà dell’extra-gettito prodotto.
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