Con 236 voti favorevoli, 5 astenuti e 30 voti contrari, il Senato ha dato il via libera al provvedimento sulla cosidetta “spending review”, ovvero le misure per la razionalizzazione della spesa pubblica. Il testo passa ora all’esame della Camera.
Il decreto mira, da una parte, a ridurre i costi per l’acquisizione di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione, dall’altra ad eliminare sprechi e inefficienze per evitare un ulteriore inasprimento della pressione fiscale. Il provvedimento favorisce il ricorso a tecnologie informatiche, ad esempio per la selezione dei fornitori, e incrementa i poteri della Consip e dell’Osservatorio sugli appalti pubblici. Viene inoltre disposta la certificazione dei crediti delle aziende fornitrici della pubblica amministrazione, anche nel settore sanitario, consentendone la compensazione con i debiti.
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