“L’Italia non prenderebbe parte a soluzioni militari al di fuori di un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Lo ha ribadito oggi il ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino, nel corso di un’audizione presso le commissioni Esteri congiunte del Parlamento sui recenti sviluppi della situazione in Siria ed Egitto.
“Gli elementi indiziari che abbiamo puntano a rafforzare l’ipotesi che siano state le forze siriane a far un uso massiccio di agenti chimici letali, in particolare il sarin – ha riferito il titolare della Farnesina – L’uso di armi chimiche caratterizzato da sistematicità e consapevolezza contro i civili è un crimine di guerra ai sensi dello Statuto della Corte penale internazionale”.
Sulla situazione in Egitto Bonino ha detto che “non è pensabile un puro e semplice ritorno al passato. Avremo davanti forse altri giorni ancor più dolorosi ma non si può pensare che si possa tornare al 2011, perché il risveglio della popolazione egiziana è stato reale”.