Quella che viene inaugurata oggi a Sochi sarà ricordata come l’Olimpiade invernale delle polemiche per le accuse alla Russia di discriminazione sessuale, per i costi elevati, e per la paura di attentati terroristici. Lo sport, finora, è rimasto sullo sfondo.
In diciannove città del mondo sono previste manifestazioni di attivisti Lgbt e alla cerimonia di inaugurazione, che si svolgerà alle 17 (ora italiana), molti capi di Stato e di governo hanno deciso di non presenziare in segno di dissenso contro le politiche della Russia in materia di diritti civili. Saranno assenti, tra gli altri, il presidente Usa Barack Obama, il primo ministro britannico David Cameron, il presidente della Repubblica francese Francois Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, ha invece deciso di partecipare e guiderà la delegazione azzurra, che per la prima volta sarà composta di soli atleti e dirigenti Coni: circa una sessantina, capitanati da Armin Zoeggeler, l’uomo delle cinque medaglie olimpiche.
Guarda con diffidenza all’evento anche la Rete. Sui social media si mescola l’attesa per l’inizio delle gare, con le voci di protesta che chiedono di boicottare l’Olimpiade. Google interviene nel dibattito con un doodle arcobaleno e un chiaro messaggio, sulla propria home page, tratto dalla Carta olimpica: “La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play”.
A poche ore dall’accensione della fiamma olimpica si sono alzati i livelli di guardia contro il pericolo terrorismo e sono stati intensificati i controlli negli aeroporti.
Gli Usa hanno imposto più severe regole d’imbarco sui voli diretti e provenienti dalla Russia, evitando temporaneamente ai passeggeri di trasportare qualsiasi oggetto possa contenere liquidi. Nella lunga lista sono inclusi anche oggetti comuni come bombolette spray e dentifrici.
La 22ma edizione degli giochi olimpici invernali costerà persino più che l’Olimpiade di Pechino. La sola cerimonia di inaugurazione è stata pagata 540 milioni, e nel complesso i giochi costeranno 51 miliardi di dollari: una cifra che stona con le lamentele degli addetti ai lavori, compresi i giornalisti, in alcuni casi ospitati in alloggi fatiscenti, con riscaldamento malfunzionante.
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