La popolazione italiana è attualmente composta da 59,4 milioni di persone, di cui 28,7 milioni di maschi e 30,7 milioni di femmine.
Il comune più piccolo è Pedesina, in provincia di Sondrio. Quello più popoloso è Roma (2,6 milioni di residenti). Il più densamente popolato è Portici, in provincia di Napoli, con 12.311,7 abitanti per chilometro quadrato, mentre quello che dal 2001 ha aumentato di più i suoi abitanti è Rognano, in provincia di Pavia (+220,1 per cento) al quale si contrappone Paludi, in provincia di Cosenza, che detiene il primato del più forte calo demografico nei dieci anni (-41,2 per cento).
Questa la fotografia anagrafica dell’Italia che emerge dai risultati preliminari, diffusi oggi dall’Istat, del 15mo censimento della popolazione e delle abitazioni.
L’istantanea del Paese scattata lo scorso 9 ottobre mostra inoltre che il 46 per cento dei cittadini censiti vive al Nord, il 19 per cento al Centro e il 35 per cento al Sud e nelle Isole. Il 70 per cento degli 8.092 comuni italiani ha una popolazione inferiore a 5 mila abitanti; in questi comuni dimora abitualmente il 17 per cento della popolazione, mentre il 23 per cento vive nei 45 comuni con più di 100mila abitanti.
Dal confronto del dato preliminare del 2011 con quello definitivo del 2001 si registra una crescita della popolazione pari a 2,4 milioni di persone. Anche le famiglie residenti sono aumentate, da 21,8 a 24,5 milioni, ma sono più piccole, con un numero medio di componenti che passa da 2,6 nel 2001 a 2,4 nel 2011.
L’Italia è un Paese sempre più multietnico. La popolazione straniera abitualmente dimorante in Italia è quasi triplicata, passando da 1,3 milioni di persone censite nel 2001 a 3,7 milioni nel 2011. Un incremento proporzionale si rileva anche nell’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione, che sale dal 2,34 al 6,34 per cento. La situazione italiana si avvicina così sempre di più a quella dei paesi con una più lunga tradizione immigratoria. Il forte aumento di cittadini stranieri contribuisce in maniera determinante all’incremento della popolazione totale nel decennio tra gli ultimi due censimenti, confermando la tendenziale staticità demografica della popolazione di cittadinanza italiana.
Le abitazioni sono il 5,8 per cento in più rispetto a dieci anni fa. Dai primi risultati, in Italia si contano 14.1 milioni d1 edifici, l’11 per cento in più rispetto al 2001, e 28,8 milioni di abitazioni, di cui 23,9occupate da persone residenti. Sono 1.5 milioni le abitazioni in più rispetto al censimento del 2001, con un incremento del 5,8 per cento.