Il 73% dei manager italiani si dice pronto a licenziare un proprio collaboratore o collaboratrice se dovessero scoprire che tra loro c’è del tenero. La ragione? Le relazioni tra colleghi di lavoro sono dannose per la produttività.
Lo rivela una ricerca di Bp Academy. Il 55% dei dirigenti sostiene che un coinvolgimento sentimentale inficia la creatività, mentre il 45% che due che “stanno insieme” vanno separati di reparto.
L’amore in ufficio rende più nervosi i diretti interessati per il 33% degli intervistati, più distratti (28% del panel), meno competitivi (20%), più sospettosi (12%), meno corretti con gli altri (7%). Non solo. Infatti, la gelosia, che spesso matura da simili relazioni a così stretto contatto, alimenta incostanza (39%), cattiveria (34%), morbosità (27%).
“Alcune aziende, infatti, pensano che le relazioni in ufficio o nello stesso ambiente lavorativo abbiano più frequentemente influssi negativi che positivi, tanto da inserire delle regole interne che proibiscono esplicitamente relazioni amorose fra colleghi, e tanto da scoraggiare in particolare i rapporti fra dirigenti e sottoposti, che possono portare talvolta a vere e proprie denunce per molestie – spiega Daniele Barbone, fondatore di Bp Academy – Un rapporto di coppia all’interno dello stesso contesto lavorativo tenderebbe a influenzare anche gli altri colleghi, aumentando i sospetti di favoreggiamento, specie se il rapporto è tra un capo e un dipendente, mettendo così in crisi gli equilibri creati in azienda”.
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