“Lo spread che a inizio anno si aggira attorno ai 200 punti base, scendendo anche sotto tale soglia, indica che i mercati apprezzano l’operato del governo, il suo impegno per il mantenimento della stabilità dei conti e per l’avvio delle riforme, sia istituzionali che economiche”. Lo dichiara il ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni.
“Ho sempre sostenuto – ha aggiunto – che livelli più elevati di spread fossero influenzati da fattori di carattere speculativo improntati all’incertezza politica. Oggi, pur mantenendo la dovuta cautela suggerita dalla volatilita’ dei mercati, possiamo essere più fiduciosi perchè le prime indicazioni sono favorevoli”.
Saccomanni ha spiegato il dato sui rendimenti, sotto il 4 per cento, si tradurrà in una minore spesa per interessi sul debito pubblico e nella possibilità di avere a disposizione “più risorse per investimenti e per alleggerire il carico fiscale”. “Inoltre – ha concluso – la riduzione dello spread si rifletterà in migliori condizioni di accesso al credito per imprese e famiglie”.
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