Semaforo verde dal Consiglio dei ministri al Def, il Documento di Economia e Finanza.
Secondo le previsioni del Governo, il Pil nel 2012 si contrarrà di 1,2% per tornare positivo nel 2013, allineandosi al Trattato sul Fiscal Compact, ed accelerare ulteriormente nel biennio successivo di 1 e 1,2 .
Rispettato, sottolinea una nota di Palazzo Chigi, anche l’impegno ad introdurre il vincolo del pareggio di bilancio nell’ordinamento costituzionale, attraverso la revisione dell’articolo 81 della Costituzione, approvata ieri.
L’avanzo primario, dato dal saldo al netto degli interessi sul debito pubblico, prosegue il documento, raggiungerà il 5,7% nel 2015, in significativo incremento rispetto allo 1,0% del 2011 e al 3,6% dell’anno in corso, permettendo al debito pubblico di calare dal 120,3% nel 2012 al 110,8% nel 2015.
“L’azione del Governo – evidenzia il comunicato – è specialmente rivolta al miglioramento delle condizioni di accesso al credito, alla riduzione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione alle imprese, agli incentivi alle start-up innovative, un’azione particolarmente importante per i più giovani, a tempi più rapidi per i procedimenti della giustizia civile, in particolare per le imprese e al completamento dell’agenda digitale”.