“Cooperazione e competitività coesistono a livelli diversi tra Paesi Ue, e tra l’economia europea e il mondo esterno. La politica regionale europea è la più ampia a livello finanziario. Circa il 35% del bilancio per il periodo 2014-2020 è stato stanziato per lo sviluppo economico delle regioni europee. Sosteniamo la competizione e la cooperazione che non vediamo come elementi antagonisti ma come un volano per crescita e l’occupazione”.
Wolfgang Streitnberger, responsabile delle Politiche di Sviluppo della Commissione Europea, è stato tra gli ospiti del SorrentoMeeting 2013, l’evento economico organizzato dall’Obi.
“La costruzione di nuove infrastrutture è un elemento prioritario – ha aggiunto – I paesi dell’Europa meridionale, come ad esempio la Spagna, hanno deficit nell’infrastruttura stradale, elettrica, banda larga. Sono fattori pre-requisito per la crescita. Nel periodo 2014-2020 noi non sosteremmo più le infrastrutture nelle regioni avanzate ma solo in quelle non avanzate. Ci sono alcune regioni che sono al di sotto del 75% della media europea. Queste riceveranno l’82% dei fondi strutturali”.“La maggior parte dei fondi viene data ai Paesi meno sviluppati, che si trovano nell’area centrale o Sud dell’Europa – ha concluso – Senza la solidarietà delle economie più avanzate non potremmo sostenere questo sforzo. Abbiamo introdotto una concentrazione tematica per evitare la dispersione di fondi. Per le imprese del Sud abbiamo previsto che il 50% debba essere destinato a pmi, ricerca e innovazione, ict, ed economia a bassa emissione di carbonio”.
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