Agroindustria, tessile, lavorazione della pelle, energia e terre rare. Italia e Mongolia rafforzano la partnership economica attraverso un accordo di collaborazione industriale firmato dal ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e dal ministro mongolo per l’Agricoltura e Industria leggera, Tunjin Badamjunai. Presenti alla firma il presidente della Repubblica della Mongolia, Tsakhiagiin Elbergdori, e il ministro degli Esteri mongolo, Gombojav Zandanshatar.
Il memorandum siglato è il follow up della missione che Romani ha svolto a Ulan Bator lo scorso settembre. Una missione apripista dei rapporti commerciali tra i due paesi che ha avuto come conseguenza anche la stipula di accordi siglati oggi tra la Simest e il Fondo mongolo per lo Sviluppo delle Pmi per la costituzione di una società mista nel leasing, e tra Assofoodtec e la Mongolian Meat Association per il miglioramento qualitativo dei prodotti alimentari mongoli di derivazione animale. Domani, inoltre, a Milano si terrà un business forum tra istituzioni e aziende dei due Paesi e verrà sottoscritta un’intesa tra l’Autorità Portuale di Genova e l’Amministrazione Marittima della Mongolia per collaborare nello sviluppo dei flussi commerciali mongoli, tramite il porto cinese di Tianjin.
“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto verso un paese dalle enormi potenzialità di crescita e che guarda con forte interesse alla nostra economia – ha dichiarato il ministro Romani – La Mongolia vuole infatti superare la sua storica dipendenza tra Russia e Cina ed è dunque fortemente interessata al know how delle aziende italiane. Da parte nostra, grazie al memorandum e al comune lavoro portato avanti dalle nostre strutture, abbiamo gettato le basi per rafforzare ancora di più la nostra partnership industriale ed economica”.