Tutti i giorni, fino al 6 gennaio, ad eccezione del 31 dicembre, va in scena al teatro Trianon di Napoli il tradizionale appuntamento con la “Cantata dei pastori”, diretta e interpretata da Peppe Barra.
L’opera in due tempi, liberamente adattata da Barra sul testo originale di Andrea Perrucci (1698, narra le vicissitudini di Maria e Giuseppe nel loro viaggio verso Betlemme, le insidie dei diavoli che vogliono impedire la nascita del Messia, la loro sconfitta ad opera degli angeli e l’adorazione di personaggi presepiali, quali pastori, cacciatori e pescatori. Vi figurano, inoltre, il personaggio comico di Razzullo, uno scrivano inviato in Palestina per il censimento della popolazione, popolano affetto da fame atavica e incapace di svolgere un lavoro stabile, e quello di Sarchiapone, un barbiere matto in fuga per aver commesso due omicidi.
Le musiche sono di Roberto De Simone, Lino Cannavacciuolo, Paolo Del Vecchio e Luca Urciuolo. I costumi di Annalisa Giacci.
Tutte le rappresentazioni sono serali alle 21. Due le repliche pomeridiane, alle 18, nelle domeniche previste, il 29 dicembre e il 5 gennaio.
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