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Nel 2010 i problemi maggiormente sentiti dalle famiglie nella zona in cui abitano sono il traffico (42,6%), la difficoltà di parcheggio (39,6%), l’inquinamento dell’aria (38%), il rumore (32,9%), il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (32,8%), la sporcizia nelle strade (30,0%). All’ultimo posto si colloca l’irregolarità nell’erogazione dell’acqua, considerata un problema dal 10,8% delle famiglie, percentuale che sale al 33,4% in Calabria e al 28,3% in Sicilia. Il dato emerge dall’Annuario statistico dell’Istat.
Nel 2010 i problemi maggiormente sentiti dalle famiglie nella zona in cui abitano sono il traffico (42,6%), la difficoltà di parcheggio (39,6%), l’inquinamento dell’aria (38%), il rumore (32,9%), il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (32,8%), la sporcizia nelle strade (30,0%). All’ultimo posto si colloca l’irregolarità nell’erogazione dell’acqua, considerata un problema dal 10,8% delle famiglie, percentuale che sale al 33,4% in Calabria e al 28,3% in Sicilia. Il dato emerge dall’Annuario statistico dell’Istat.Traffico, difficoltà di parcheggio e sporcizia nelle strade costituiscono un problema soprattutto nel Centro-Sud e nelle regioni con grandi centri metropolitani – Lazio, Campania e Lombardia – mentre l’inquinamento dell’aria è particolarmente sentito al Nord.
Rispetto a un anno prima cala la percentuale di famiglie che dichiarano la presenza del rumore (dal 35,5% al 32,9%), del traffico (dal 45,2% al 42,6%) e di altri problemi quali il rischio di criminalità (dal 29,7% al 27,1%) e l’inquinamento atmosferico (dal 39,3% al 38%). La percezione del rischio di criminalità si conferma un problema consistente per le famiglie residenti in Campania (40,2 per cento), seguite da quelle del Lazio (37,7 per cento).
La diffidenza nel bere acqua di rubinetto si manifesta elevata nel Paese: non si fida il 32,8 per cento delle famiglie. Tale fenomeno raggiunge i livelli più elevati in Sicilia (64,2 per cento), Calabria (52 per cento) e Sardegna (49,8 per cento).