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Quanto si è verificato questa mattina a Napoli, dove molti bus sono rimasti fermi per la mancanza di soldi per i rifornimenti di gasolio, è “un vulnus grave al diritto alla mobilità degli utenti, esattamente come avviene in caso di scioperi improvvisi”.
Quanto si è verificato questa mattina a Napoli, dove molti bus sono rimasti fermi per la mancanza di soldi per i rifornimenti di gasolio, è “un vulnus grave al diritto alla mobilità degli utenti, esattamente come avviene in caso di scioperi improvvisi”.E’ quanto si legge in una dell’Autorità garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali presieduta da Roberto Alesse
“Lo scorso dicembre – ricorda il Garante – l’Autorità ha scritto ad Asstra, proprio in relazione all’emergenza del trasporto pubblico in Campania, anche per avere notizie circa la solidità patrimoniale delle aziende di trasporto pubblico locali, senza aver ricevuto, ad oggi, alcuna risposta. D’altro canto, dell’impossibilità oggettiva di rifornire i mezzi deve essere dato conto ai cittadini con un’informazione capillare e quotidiana, che non può certo ritenersi soddisfatta con un semplice comunicato stampa o con una notizia diffusa sui social network. Alla luce di quanto sta accadendo – conclude Alesse – sto valutando la possibilità di coinvolgere la èresidenza della Regione Campania e i Sindaci delle Città interessate, per affrontare insieme una situazione ormai esplosiva e per evitare che il mancato intervento delle Istituzioni finisca per produrre un silenzio assordante”.