In aggiunta al pedaggio autostradale si pagherà anche il costo dell’inquinamento atmosferico e acustico. Lo prevede la revisione della normativa fiscale sul trasporto su strada, approvata oggi dal Parlamento Europeo.
Per ogni veicolo, al costo di utilizzo delle infrastrutture saranno aggiunti in media circa 3-4 centesimi al chilometro per coprire i costi esterni generati dal trasporto su strada, come l’inquinamento atmosferico e quello acustico. Oltre alle reti di trasporto transeuropee, la direttiva coprirà le autostrade e si applicherà ai veicoli superiori alle 3,5 tonnellate.
I veicoli a motore meno inquinanti saranno esenti dai costi dell’inquinamento atmosferico fino al primo gennaio 2014 per la classe di emissione Euro 5, e fino al primo gennaio 2018 per la classe Euro 6. Nelle aree sensibili e nelle zone montuose, ai costi esterni si aggiungerà una maggiorazione fino al 25 per cento per i veicoli più inquinanti (da Euro 0 a EURO 2) e, a partire dal primo gennaio 2015, sarà esteso alla classe Euro 3.
Il testo garantisce che i ricavi saranno utilizzati in futuro per finanziare sistemi di trasporto più efficienti e meno inquinanti.
Le nuove regole saranno soggette a un accordo in seconda lettura con il Consiglio Ue e dovranno successivamente essere adottate dagli Stati membri