Verificare la credibilità delle statistiche e dei sondaggi che annunciano un boom del turismo enogastronomico. Con questo obiettivo Agriturist ha istituto un proprio osservatorio, che avrà il compito di analizzare i dati del settore e rilevare forzature e incongruenze. “Sui mezzi di informazione sono apparse cifre incredibili – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Vittoria Brancaccio – Si dice che il turismo enogastronomico ha registrato nel 2010 un incremento dei viaggi del 60% rispetto al 2009 e un fatturato di cinque miliardi di euro. In realtà lo stesso fatturato era stato già comunicato nel 2008, sicché dobbiamo ritenere che i tanti nuovi turisti del gusto abbiano viaggiato gratis”. “L’agriturismo – prosegue Brancaccio – ha una forte connotazione enogastronomica. Certamente, soprattutto in questo periodo di crisi, vino e buona tavola sono molto graditi dai turisti e aiutano a consolidare una domanda di vacanze più stabile e distribuita nell’arco dell’anno. Ma da qui ad immaginare i numeri che hanno circolato, ce ne passa. Le imprese turistiche e agrituristiche, in particolare di fascia media e bassa, sono sempre più in difficoltà. Eppure si sentono raccontare una realtà del tutto distante dal difficile quotidiano con cui devono fare i conti”.
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