Il comparto alberghiero italiano chiude il 2011 con un aumento delle presenze del 2,3 per cento, determinate da un incremento dello 0,3 per cento della componente italiana e del 5,3 per cento di quella estera.
Lo comunica Federalberghi, sottolineando che il dato è “completamente in controtendenza rispetto all’andamento mondiale dell’economia”.
Rallenta il calo occupazione negli alberghi. Nel 2011 il saldo tra lavoratori a tempo indeterminato ed a tempo determinato è negativo per uno 0,3 per cento, sensibilmente inferiore rispetto a quelli registrati nel 2010 (-4,7 per cento) e 2009 (-3,8 per cento)
“Questi dati – sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – confermano in modo inequivocabile la competitività delle nostre imprese. Competitività confermata peraltro dall’Istat che indica come ad una inflazione 2011 al 2,8 per cento gli alberghi abbiano contribuito aumentando le tariffe solo dell’1,8 per cento”.
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