L’8o per cento delle imprese turistiche sono presenti sul web e circa il 48 per cento permette la prenotazione attraverso i sistemi di booking online. Inoltre ben il 33,3 per cento è presente sui social network, quota in aumento del 19,8 per cento rispetto allo scorso anno, con punte del 37,3 per cento per gli hotel.
Secondo Unioncamere, queste forme di promozione hanno consentito al comparto turistico di reggere la crisi (-0,2 per cento il bilancio delle camere vendute) e a gli operatori più innovativi, cioè quelli che consentono anche il booking online, di ottenere una media di occupazione delle proprie strutture superiore di 10 punti percentuali rispetto alla media.
“Per sfruttare appieno le potenzialità del territorio, attraverso un turismo moderno e sostenibile, dobbiamo avere il coraggio di ragionare sui nostri punti deboli – ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – Tra questi, le infrastrutture, il sostegno al ricorso alle nuove tecnologie, la riduzione del carico fiscale e della burocrazia. Sul fronte del credito, dobbiamo impegnarci a incentivare strumenti finanziari come il credito turistico e promuovere la creazione di fondi di rotazione per le azioni di riqualificazione delle imprese. Senza dimenticare di perseguire una seria politica della formazione, il cui primo obiettivo dovrebbe essere quello di ottenere la scuola di formazione permanente sul turismo, in linea con quanto esiste negli altri Paesi europei. Per far questo, è evidente che dobbiamo accettare la sfida di elaborare una visione strategica del futuro del Paese. E’ una sfida che possiamo e dobbiamo vincere”.