La legge di stabilità varata dal governo italiano potrebbe causare il “non rispetto delle regole sul deficit contenute nel Patto di stabilità”. E’ il giudizio della commissione europea, che ha stabilito che l’Italia non avrà accesso alla clausola per gli investimenti, il cosiddetto bonus Ue da 3 miliardi di euro, “perché il debito è troppo alto”.
Dall’Ue nessuna bocciatura, secondo il ministero dell’Economia. “La Commissione europea, nelle sue odierne comunicazioni – si legge in una nota – sottolinea che le leggi di bilancio di tutti i Paesi dell’area Euro non violano in maniera sostanziale gli obblighi del Patto di Stabilità e Crescita e che non è necessario richiedere revisioni dei piani di bilancio. Le previsioni della Commissione sottolineano il rischio che la legge di stabilità non consentirà la riduzione del rapporto debito-Pil in linea con il benchmark di riduzione del debito. Tale valutazione discende da una stima di crescita del prodotto che, come è noto, non coincide con quella del Governo italiano e comporta implicazioni per le proiezioni di finanza pubblica”. “Inoltre – prosegue il ministero – nel formulare il suo giudizio la Commissione non tiene conto di importanti provvedimenti annunciati dal Governo, anche se non formalmente inseriti nella Legge di stabilità, e già in fase di attuazione”. Provvedimenti che “saranno in grado di produrre gettito e risparmi di spesa aggiuntivi che il governo intende utilizzare per ridurre ulteriormente il disavanzo e il debito del 2014, oltre che per alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese”. Il ministero cita in tal senso la spending review, la riforma del sistema fiscale, il programma di privatizzazioni, il rientro dei capitali illecitamente detenuti all’estero, la rivalutazione delle quote del capitale della Banca d’Italia.