“Quel che ci si attende da noi europei è la forza di una comune linea politica e capacità di azione, la forza di una leadership credibile, che operi attraverso istituzioni efficienti e sulla base di un più alto grado di consenso e di partecipazione dei cittadini”. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parla all’Università Humboldt a Berlino, dove si trova in visita ufficiale, di unità politica dell’Europa e della necessità di una leadership europea.
Dopo avere ricordato la visione dei padri dell’Europa unita, da Monnet ad Adenauer, da De Gasperi a Spinelli, Napolitano
ha evidenziato “il disincanto crescente nelle nuove generazioni verso l’idea d’Europa e verso le istituzioni in cui essa si è via via incarnata.
“E’ mia convinzione – ha dichiarato – che i fondamentali presupposti di un rilancio e conseguente sviluppo del processo di integrazione siano seriamente condivisi da quanti hanno oggi responsabilità istituzionali nei maggiori Stati membri dell’Unione o del suo nucleo più avanzato, l’Eurozona”.
Per il capo dello Stato il motto, in tempi di crisi, deve essere “vogliamo osare più Europa”.
“Abbiamo bisogno di un nuovo, ben più riconoscibile e soddisfacente assetto e modo di operare delle istituzioni europee – ha concluso – Si fa pressante il tema di una rivisitazione dell’architettura istituzionale dell’Unione, di una sua più coerente caratterizzazione, di quella “costituzionalizzazione” che imperfettamente si tentò nel 2002-2003 e quindi fallì”.