Tra il 2002 e il 2011 il tasso di occupazione nei 27 Paesi Ue, riferito alla popolazione tra i 20 e i 64 anni, ha mostrato un ritmo di crescita lento. I dati diffusi oggi da Eurostat, l’Ufficio statistico delle Comunità europee, ricordano che il tasso era pari al 66,8 per cento nel 2002, e al 70,4 per cento nel 2008, e che successivamente è calato al 69,1 per cento nel 2009 e al 68,6 per cento nel 2010.
I Paesi risultati col tasso di occupazione più alto sono la Svezia (78,7 per cento), l’Olanda (76,8 per cento), la Danimarca (76,1 per cento), Cipro (75,4 per cento), Germania e Austria (74,9 per cento). Quelli con il tasso più basso sono Malta (59,9 per cento), l’Italia (61,1 per cento), Spagna (62,5 per cento) e Romania (63,3 per cento).
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