Mentre la performance industriale si è stabilizzata, il peso dell’industria manifatturiera nel Pil europeo si è contratto passando dal 15,5 per cento un anno fa, al 15,1 per cento nell’estate del 2013. Le due relazioni sulla competitività industriale pubblicate oggi dalla Commissione europea sottolineano che gli Stati membri hanno fatto progressi riuscendo a migliorare il contesto imprenditoriale, le esportazioni e la sostenibilità.
“Per quanto riguarda l’Italia, c’è bisogno di avere una più forte politica industriale che deve puntare di più sulle riforme come ha fatto la Spagna che l’ha superata per la produttività del lavoro”, ha commentato il vice presidente della Commissione Ue e commissario per l’Industria e l’Imprenditoria, Antonio Tajani, che ha anche sottolineato la necessità per l’Europa di disporre di una base industriale forte per raggiungere gli obiettivi di Europa 2020.
Vi sono tendenze preoccupanti, si legge nel rapporto, in due aree fondamentali per qualsiasi economia: produttività e occupazione. La produttività dell’Ue sta nuovamente peggiorando rispetto a quella degli Stati Uniti, mentre la disoccupazione continua a interessare quotidianamente l’11 per cento della forza lavoro europea. L’industria è stata colpita in modo particolarmente duro, con la perdita di oltre 3,8 milioni di posti di lavoro dal 2008.