Un certificato medico attesta che è morto. Lui però è vivo, si candida, e viene eletto sindaco.
E’ accaduto a San Augustin di Amantengo, piccolo paesino nello stato messicano di Oaxaca.
Il protagonista di questa vicenda, Lenin Carballido, secondo quanto riferisce l’Ansa, nel 2010 ha simulato il proprio decesso per evitare un processo per stupro. Con successo, perché il magistrato, informato della sua morte, ritirò ogni imputazione.
Tre anni dopo si è presentato alle elezioni amministrative. Divenendo primo cittadino con 515 voti, 11 in più del suo rivale.
Ora il suo partito gli ha chiesto formalmente di rinunciare alla poltrona di sindaco. E la procura di Oaxaca pare intenzionata a riaprire il fascicolo a suo carico.
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