Lui è Bill de Blasio, cognome italiano, madre originaria di Benevento, padre veterano di guerra. E’ il candidato, per molti favorito, nelle primarie dei democratici che decideranno il nome sui cui puntare per la corsa alla poltrona di sindaco di New York.
Classe 1961, ex collaboratore di Clinton, ex membro del consiglio comunale di Brooklyn, attuale difensore civico di New York, de Blasio è sposato con una poetessa e attivista per i diritti dei neri.
Il suo programma vede al primo punto la lotta alla diseguaglianza economica, con interventi per migliorare l’offerta di servizi, come gli asili nido, da sostenere con le tasse di quei cittadini che guadagnano più di 500mila dollari all’anno.
In chiara opposizione alla politica dell’uscente Michael Bloomberg, soprannominato il “sindaco dei ricchi”, definita da de Blasio come “A tale of two cities”, il racconto di due città, con dislivelli economici e sociali che hanno acuito conflitti e problemi nella città più importante degli Stati Uniti d’America.