I ruoli dell’Italia nella formazione artistica e nella concezione architettonica di Le Corbusier, raccontati una mostra ospitata al Maxi di Roma dal 18 ottobre al 17 febbraio.
Seguendo un filo cronologico e tematico al tempo stesso, il progetto espositivo prende le mosse dall’importanza dell’Italia nella formazione del pittore, architetto e scultore francese, che, negli anni tra il 1907 e il 1923, compie quattro successivi viaggi nel nostro paese cercando di comprendere dapprima la fisionomia delle grandi culture artistiche, dal tardo-antico al Rinascimento, e poi lo spirito costruttivo della civiltà romana.
L’esposizione illustra anche la ricerca urbanistica compiuta negli anni Trenta da Le Corbusier e i relativi tentativi di attuare le proprie idee sulla città contemporanea cercando di ottenere da Mussolini, quale autorità attiva nella fondazione di nuove città, un incarico in Italia.
Sarà dedicata particolare attenzione anche alla figura di Le Corbusier pittore, all’esperienza della rivista L’Esprit Nouveau, che egli dirige insieme al pittore purista Amedeé Ozenfant tra il 1920 e il 1925, ai rapporti con le riviste italiane e alla querelle tra purismo e metafisica. Questi temi saranno occasione per mostrare l’opera pittorica di Le Corbusier negli anni del Purismo accanto a quadri di Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Gino Severin
Saranno infine presentate le occasioni progettuali più concrete che hanno coinvolto Le Corbusier in Italia nel secondo dopoguerra ossia i progetti per il Nuovo Ospedale di Venezia e per il Centro Calcolo Olivetti a Rho, entrambi non realizzati anche a causa della scomparsa dell’architetto nel1965. Questi rappresentano importanti testimonianze della poetica architettonica degli ultimi anni della carriera lecorbusieriana, rese quanto mai vive dai disegni e dai modelli originali. Un ricchissimo apparato fotografico accompagna ciascuna sezione della mostra offrendo una lettura integrata di un Le Corbusier “dietro” Le Corbusier, ossia dell’uomo alle spalle di ogni sua manifestazione artistica o architettonica.