Favorire iniziative rivolte a garantire l’accesso a strumenti di giustizia alternativa, individuare possibili misure a sostegno dello sviluppo economico-finanziario delle
piccole e medie imprese italiane, a partire dall’analisi dei bilanci delle società di capitale appartenenti ai diversi settori di attività e da altri studi a carattere economico-statistico.
Questi gli obiettivi dell’ampio accordo-quadro siglato nei giorni scorsi a Roma – nella forma di protocollo d’intesa – dal presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, e dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.
“Dopo due anni di durissima crisi – ha detto il presidente Ferruccio Dardanello – l’economia si è faticosamente rimessa in moto, anche grazie ad un ritorno alla voglia di fare impresa. Proprio per questo, in questa fase delicata di ricostruzione del nostro tessuto imprenditoriale, è essenziale far sentire alle imprese, a quelle in difficoltà come a quelle appena nate, il sostegno concreto delle istituzioni. L’accordo sottoscritto da Unioncamere e Dottori commercialisti si basa su questa consapevolezza. Il sostegno migliore per chi fa imprese viene infatti dall’avere intorno un contesto moderno: mercati che funzionano in modo trasparente, una pubblica amministrazione efficiente e poco invadente, una giustizia civile rapida e poco costosa. Le Camere di commercio operano su tutti questi fronti come sistema e, in questa logica, sono convinte che la loro azione potrà essere ancora più efficace se condivisa e sostenuta sul territorio anche dal mondo delle professioni”.
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