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Nel primo trimestre del 2013 si sono registrate 137.800 assunzioni dirette di personale dipendente, e 218mila uscite programmate, con un saldo negativo dei posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato, determinato e apprendistato pari a oltre 80mila unità.
Nel primo trimestre del 2013 si sono registrate 137.800 assunzioni dirette di personale dipendente, e 218mila uscite programmate, con un saldo negativo dei posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato, determinato e apprendistato pari a oltre 80mila unità.E’ quanto emerge dall’indagine del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro.
Dal rapporto si evince inoltre che sulle previsioni occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi continua a regnare l’incertezza, che frena soprattutto la domanda di lavoro alle dipendenze.
Tra i contratti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro, l’apprendistato stenta ancora a decollare; sfruttando invece le novità della recente riforma, gli imprenditori preferiscono utilizzare la formula più semplice del primo contratto a tempo determinato. L’inizio dell’anno, però, favorisce come di consueto l’avvio di rapporti di lavoro a carattere interinale e, soprattutto, la stipula o il rinnovo di contratti parasubordinati e ‘autonomi’ la cui numerosità supera quella dei contratti cessati nello stesso periodo: risultano, di conseguenza, quasi 23mila i posti di lavoro interinale in più nelle imprese e +48.500 i lavoratori non dipendenti. Il loro utilizzo è però fortemente ridimensionato rispetto all’inizio del 2012, con una riduzione del 23% circa nei contratti attivati ex novo o rinnovati tra gennaio e marzo.