A fine 2010 saranno 68mila i laureati che avranno trovato un impiego in Italia, 6.400 in più rispetto al 2009. In crescita anche il numero dei diplomati assunti: 243mila, contro i 221mila dell’anno precedente. E’ quanto emerge dall’analisi presentata da Unioncamere a Job&Orienta, salone nazionale di Verona dedciato al’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro
All’aumento della domanda di laureati e diplomati, sottolinea Unioncamere, corrisponde un aumento dell’esperienza richiesta dalle imprese dell’industria e dei servizi. Le aziende, infatti, la richiedono nel 66 per cento delle assunzioni previste per i laureati e nel 60 per cento di quelle dei diplomati, considerandola quindi come un importante tassello del profilo qualitativo dei candidati da assumere. La richiesta di un’esperienza pregressa implica inevitabilmente maggiori difficoltà di reperimento: per i laureati si arriva al 31 per cento, contro una media del 27 per cento. E si allungano i tempi per ricoprire le posizioni vacanti: nelle professioni in cui è richiesta una laurea in ingegneria civile e ambientale e nell’indirizzo politico-sociale la ricerca supera i 5 mesi, più di quanto accada per qualsiasi altro indirizzo di studi.
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