Sono 31 gli indirizzi sicuri e certificati per mangiare veramente italiano a Madrid, Siviglia, Valencia e in altre località spagnole. Altri 22, infatti, sono i ristoranti con sede in Spagna e cuore in Italia, oltre ai 9 già premiati a Barcellona in precedenza, che hanno ricevuto dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, e dal presidente della Camera di commercio e industria italiana in Spagna, Marco Pizzi, la targa “Ospitalità italiana – Ristoranti italiani nel mondo”. Si tratta dell’esclusiva certificazione che viene rilasciata solo dopo un’attenta valutazione da parte di un apposito comitato, composto da esperti tecnici rappresentanti le principali istituzioni ed organizzazioni coinvolte. Per ottenerla, gli esercenti devono dimostrare di rispettare un dettagliato regolamento e sottoporsi, successivamente, a periodici controlli diretti a verificare la sussistenza delle condizioni che hanno portato alla consegna del marchio.
L’iniziativa, lanciata lo scorso anno da Unioncamere con la collaborazione dei ministeri degli Esteri, dello Sviluppo economico, delle Politiche agricole, dei Beni culturali e del Turismo, ha raccolto in breve tempo, attraverso le Camere di commercio italiane all’estero, l’adesione di 1.131 ristoranti italiani di 41 paesi esteri.
“Il calore e l’entusiasmo con il quale i ristoratori italiani all’estero hanno accolto ed aderito alla nostra iniziativa testimonia la bontà dell’idea e la fiducia nei valori dell’italianità che caratterizza i nostri connazionali che vivono nel mondo” ha dichiarato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello”.
“Madrid e le altre città di grande attrazione spagnole – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio italiana in Spagna, Marco Pizzi – hanno accolto con grande favore il progetto Ospitalità italiana – Ristoranti italiani nel mondo. Esso, infatti, non solo contribuisce a veicolare l’unicità del nostro patrimonio enogastronomico ma anche a rinsaldare i legami tra le nostre comunità imprenditoriali in un’ottica di crescente collaborazione e interdipendenza”.