Sono oltre 60mila gli studenti non comunitari che nell’anno accademico 2011-2012 risultano iscritti nelle università italiane. Provengono in larga parte da Paesi europei e asiatici. La maggior parte sono albanesi (11.802), cinesi (6.161), camerunesi (2.612), iraniani (2.271) e peruviani (1.299).
I dati sono contenuti nel sesto rapporto Emn Italia, promosso dalla Rete Europea Migrazioni, da cui emerge che la quota di studenti universitari non comunitari è triplicata rispetto agli anni ’90.
Secondo un’indagine condotta tra maggio 2012 e gennaio 2013 dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, contenuta nel rapporto stesso, per la maggioranza degli studenti non comunitari la venuta in Italia per motivi di studio risulta una scelta che offre buone prospettive di carriera, sia in patria che in altre nazioni.