Nasceva 25 anni fa, a Pisa, il primo dominio internet targato “.it”: cnuce.cnr.it.
Per questa ricorrenza è stato creato il sito www.registro25.it, dove alcuni testimonial di eccezione raccontano perché hanno scelto il “.it”: dal nuotatore Luca Marin alla surfista Alessandra Sensini, dalla Italdesign di Giorgetto Giugiaro all’Opera primaziale pisana, fino alla società Meridiana.
Inoltre, Registro.it, l’anagrafe dei domini italiani che opera all’interno dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr, ha commissionato un’indagine su come le microimprese usano internet e su come il suffisso “.it” abbia aiutato la loro visibilità on line.
Dalla ricerca, che ha coinvolto 1.500 aziende rappresentative di 4.317.859 realtà imprenditoriali italiane, emerge che il 71 per cento delle micro-imprese con un nome a dominio ha scelto il “.it”. Il 77,2 per cento del campione utilizza internet tutti i giorni e il 92,6 per cento usa la posta elettronica. Il 21,4 per cento usa la rete per l’e-commerce, soprattutto per gli acquisti online (14,5 per cento).
Solo il 62,7 per cento delle aziende che usano il web ha però un proprio dominio e poco più del 9 per cento è presente in rete con più estensioni. Quale che sia la ‘targa’ scelta, gli intervistati dichiarano di avere registrato il proprio nome per motivi di ‘visibilitàʼ: “farsi conoscere” (63 per cento), usare “gli indirizzi di posta personalizzati” (38,6 per cento) e per “attività di comunicazione” (14 per cento).