E’ diminuita di circa un punto percentuale, tra il 2010 e il 2011, la propensione al risparmio delle famiglie italiana.
La quota, si legge nella relazione annulla di Bankitalia, è passata dal 9,4 all’8,7 per cento. La tendenza a spendere meno si è ridotta, nell’intero settore privato, comprensivo di famiglie e imprese, e nell’intera economia.
In calo anche gli acquisti. “Dopo la moderata ripresa nel 2010 – si legge – lo scorso anno i consumi delle famiglie hanno ristagnato (0,2 per cento). Alla flessione degli acquisti di beni durevoli e semi durevoli (-0,8 e -0,3 per cento) si e’ aggiunta la contrazione degli acquisti di prodotti durevoli”.
Rispetto al 2010 durante lo scorso anno la spesa per alimentari e bevande è scesa dello 0,8 per cento, quella per il vestiario dello 0,4 per cento, quella per l’acquisto dei mezzi di trasporto del 9,6 per cento e quella per l’arredo dell’1,8 per cento. In aumento invece la spesa per fotocamere, telefoni, pc (+8,5 per cento), e servizi ricreativi (+4,6 per cento).