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Con 232 voti a favore, 18 contro e 30 astenuti, il Senato ha approvato oggi il disegno di legge in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale. Il testo passa ora all’esame della Camera. La nuova normativa prevede criteri più selettivi per l’accesso ai fondi pubblici, vincolandoli ad alcuni parametrii, tra cui le vendite effettuate e il numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato.