Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha espresso “viva soddisfazione” per la liberazione dei tre funzionari e dell’interprete della Corte Penale Internazionale trattenuti in regime detentivo in Libia dal 7 giugno scorso.
“E’ anche grazie all’impegno ed ai contatti del Governo italiano che si è potuta trovare l’intesa necessaria per questa positiva conclusione” sottolinea il capo della diplomazia italiana.
Manifestando il suo “vivo apprezzamento per l’atteggiamento molto collaborativo” del governo centrale libico, Terzi annuncia che i quattro funzionari della Corte faranno rientro in Europa con un volo speciale messo a disposizione dall’Italia su richiesta della stessa Corte, e la cui pianificazione logistica prevede l’arrivo a Roma, dove i componenti della Corte saranno assistiti da personale dell’Unità di Crisi della Farnesina.
Terzi ha ribadito che l’Italia attribuisce “fondamentale importanza al ruolo e al lavoro della Corte Penale Internazionale”, auspicando, al riguardo, “che si raggiunga al più presto un’intesa tra la Libia e la Corte per il giudizio di Saif al-Islam Gheddafi”. “La collaborazione fra la nuova Libia e la Corte – conclude Terzi – potrà favorire il sempre maggiore consolidamento dello stato di diritto nel Paese, a beneficio di tutte le componenti del popolo libico e della stabilità dell’intera regione”.
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