A maggio, rispetto al mese precedente, si rileva un incremento sia per le esportazioni (+1,4 per cento) sia per le importazioni (+0,9 per cento).
Lo comunica l’Istat spiegando che òa crescita congiunturale dell’export è dovuta a un sostenuto incremento delle vendite verso i paesi extra Ue (+5,5 per cento), mentre quelle sul mercato Ue calano di due punti percentuali.
L’incremento congiunturale delle importazioni si manifesta per entrambe le aree di interscambio (+1,2 per cento per i paesi extra Ue, +0,7 per cento per i paesi Ue)-
A maggio l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (+4,8 per cento) è spiegato dall’aumento dei valori medi unitari (+4,9%), mentre i volumi risultano sostanzialmente stazionari (-0,1 per cento).
La riduzione tendenziale del valore delle importazioni (-4,5 per cento) è determinata dalla significativa flessione dei volumi (-8,3 per cento), mentre i valori medi unitari registrano un incremento del 4,1 per cento.
Il deficit registrato nei primi cinque mesi è di 2,6 miliardi, in forte ridimensionamento rispetto all’anno precedente (-18,2 miliardi).