Tra aprile e giugno, rispetto al trimestre precedente, le vendite di beni sui mercati esteri risultano in crescita per tutte le ripartizioni territoriali, seppure con intensità diverse: gli incrementi più accentuati si registrano per le regioni nord-orientali (+3,9 per cento) e nord-occidentali (+2,6 per cento); quelli più contenuti per quelle meridionali e insulari (+1,9 per cento) e del Centro (+0,4 per cento).
La dinamica tendenziale dell’export nel primo semestre 2012, spiega l’Istat, si conferma positiva per tutte le ripartizioni, anche se in progressiva decelerazione rispetto agli andamenti registrati nel primo trimestre. Le regioni insulari (+17,2 per cento), del Centro (+7,3 per cento) e nord-occidentali (+4,4 per cento) presentano una crescita superiore a quella media nazionale (pari al 4,2 per cento), mentre l’aumento tendenziale è particolarmente contenuto per l’Italia meridionale (+0,9 per cento).
Le regioni che contribuiscono maggiormente alla crescita dell’export sono Lombardia (+4,9 per cento), Toscana (+10,7 per cento), Emilia-Romagna (+5,2 per cento) e Sicilia (+21,2 per cento).
Tra le province con il più elevato contributo alla crescita dell’export nazionale, fanno registrare i maggiori incrementi delle esportazioni Arezzo, Siracusa, Taranto e Piacenza.