Il tasso di disoccupazione aumenterà nei prossimi mesi, raggiungendo quota 11,4 per cento nel 2013, per poi scendere dello 0,1 per cento l’anno successivo. La previsione è contenuta nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza.
La pressione fiscale, “dopo il netto aumento atteso per l’anno in corso, pari a oltre 2 punti percentuali, è prevista in lieve aumento nel 2013 e in successiva riduzione fino a collocarsi su valori lievemente al di sotto del 2012 a fine periodo”.
Per quanto riguarda la finanza pubblica, la spesa per interessi presenta una incidenza sul Pil superiore a quella prevista in sede di Def 2012, passando dal 4,9 per cenot del 2011 al 6,3% del 2015, “per effetto dell’intensificarsi delle tensioni sui mercati finanziari a partire dal mese di aprile, in seguito attenuatesi, e delle relative ripercussioni sulla struttura dei tassi di interesse dei titoli del debito pubblico”.
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