Dal 25 al 29 ottobre, il Lingottofiere di Torino ospita l’edizione 2012 del Salone del Gusto e di Terra Madre.
L’appuntamento con i “cibi che cambiano il mondo”, tema portante dell’evento, è quindi nel capoluogo piemontese tra meno di un mese. Quest’anno per la prima volta Salone e Terra Madre si fondono per dare voce a centinaia di produttori, chef e comunità del cibo dai cinque continenti. La manifestazione che animerà i padiglioni del Lingotto Fiere e Oval è organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Oltre mille gli espositori da più di 100 Paesi che animeranno il mercato italiano e internazionale con prodotti dei Presìdi Slow Food e delle comunità del cibo di Terra Madre. Mercato, ma non solo: oltre 170 eventi su prenotazione, 8 attività educative e 24 percorsi di educazione per le scuole, 50 chef presenti e 49 conferenze in cui approfondire i temi che stanno più a cuore, dall’economia alla sostenibilità, dall’agricoltura alla gastronomia.
Da segnare in agenda anche i Laboratori del Gusto e gli Incontri con l’Autore per scoprire nuovi prodotti accompagnati da chef, vigneron, birrai ed esperti; i Teatri del Gusto per capire come i più rinomati cuochi preparano i loro piatti simbolo; l’Enoteca che, con le sue 1200 etichette, valorizza territori di confine, aree montane e terroir estremi; e gli Appuntamenti a Tavola, che promettono il giro del mondo restando in Piemonte.
Parallelamente alla manifestazione aperta al pubblico, si terrà a Torino il sesto Congresso Mondiale di Slow Food che riunirà 600 delegati e in cui, a partire dalla centralità del cibo per l’umanità, l’associazione esprime i temi politici e culturali alla base dell’agire quotidiano di 1500 convivium e oltre 2500 comunità del cibo in 150 Paesi. Per la prima volta, la composizione del Congresso è espressione di una vera rete mondiale, testimoniata non solo dalla moltitudine di delegazioni presenti ma anche dalla diversità di culture, fedi, storie individuali e collettive. Al centro del dibattito, il diritto al cibo, inteso come «diritto fondamentale di ogni individuo alla libertà dalla fame».