Con un’immagine in bianco e nero sull’home page del proprio sito web. Senza parole. Solo il nome e la data di nascita e morte.
Così, il 5 ottobre di un anno fa, Apple ha salutato il suo fondatore, Steve Jobs, venuto a mancare all’età di 56 anni a causa di un tumore al pancreas.
Dodici mesi dopo, il mondo celebra il genio creativo dell’inventore di prodotti che hanno rivoluzionato il modo di utilizzare dispositivi tecnologici.
Nato a San Francisco nel 1966, Jobs è considerato fra i pionieri dell’informatica assieme a Steve Wozniak e Bill Gates.
Dopo le prime esperienze alla Atari, e alla Hewlett Packard, insieme all’amico Wozniack realizzò l’Apple Computer I, e fondo una società che aveva per sede il garage dei genitori. Negli anni a seguire la compagnia realizzò altri modelli di Apple Computer e poi la serie dei pc desktop Mac, i primi dotati di interfaccia grafica a icone.
Dopo una breve parentesi alla guida della Next Computer, nel 1996 Jobs tornò alla Apple e iniziò la progettazione dei prodotti che hanno portato l’azienda di Cupertino ad essere la prima per valore di mercato tra quelle che si occupano di tecnologia: l’iPod, l’iPad, e l’iPhone.
Nel 2010, già molto malato, Steve Jobs concesse a Walter Isaacson l’autorizzazione a realizzare una biografia, uscita nelle librerie l’anno successivo con il titolo “Steve Jobs”.