A dispetto di una crisi sempre più dura, il trimestre estivo ha fatto registrare l’iscrizione di 75.019 nuove imprese e la cessazione di 60.510 imprese con un saldo positivo per 14.509 unità, corrispondente ad un tasso di crescita trimestrale dello stock delle imprese pari allo 0,24 per cento (+0,32 per cenot l’anno scorso).
La variazione, però, è la più modesta dal 2003 ed è il risultato del più basso volume di iscrizioni rilevate nel terzo trimestre dell’anno e di uno dei più elevati volumi di cessazioni relativamente allo stesso periodo, superato solo nel 2009 e nel 2007.
I dati sono stati diffusi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.
Nel dettaglio, l’unica area del Paese a mostrare un miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è il Mezzogiorno, dove si registra un saldo di 7.485 unità per una crescita dello 0,37 per cento contro lo 0,3 dell’estate 2011. Le notizie più negative vengono invece dall’artigianato che, per la prima volta in dieci anni, registra una crescita negativa nel trimestre estivo: 1.414 le imprese che mancano all’appello, pari ad una riduzione dello stock dello 0,1 per cento rispetto a fine giugno.