Il caso Ilva al centro dell’incontro tenuto oggi a Palazzo Chigi tra il Governo, le parti sociali e le amministrazioni territoriali. Per il Governo hanno partecipato il presidente del Consiglio e i ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, della Coesione territoriale, del Lavoro e della Salute.
“Il Governo – ha affermato Monti all’inizio della riunione – vive questa questione come un momento di vera prova per il nostro Paese. Non possiamo permetterci di dare un’immagine dell’Italia come di un Paese dove non sia possibile conciliare il rispetto assoluto della magistratura, la tutela dell’occupazione, la protezione della salute e dell’ambiente, il mantenimento di un settore strategico come quello dell’acciaio. Per questo abbiamo bisogno di sentire il vostro punto di vista e le vostre valutazioni”. Il Governo considera prioritaria la tutela della salute e dell’ambiente. Considera altresì il polo produttivo di Taranto un asset strategico per l’economia regionale e nazionale. Il funzionamento del polo industriale, infatti, oltre al territorio della Regione Puglia, coinvolge direttamente anche gli stabilimenti dell’Ilva in Liguria e Piemonte (Genova, Novi Ligure e Racconigi) e fornisce acciaio a diverse realtà industriali e straniere.
Al termine della riunione il Governo ha annunciato l’esame da parte del consiglio dei ministri di domani di un decreto legge che recepisca le esigenze manifestate dalle parti sociali e dalle amministrazioni territoriali durante l’incontro. Decreto che consenta il rafforzamento delle garanzie di realizzazione dei principi dell’Aia e la terzietà del meccanismo di controllo. Inoltre verrà costituito un apposito Osservatorio e si sta studiando un modo specifico un “progetto di salute per Taranto” che preveda il proseguimento dell’attività di sorveglianza epidemiologica soprattutto in età pediatrica. Monti ha voluto ricordare l’importanza di questo incontro che rappresenta un cambio di passo rispetto al passato, quando erano mancati la necessaria armonia fra organi dello Stato e un sistema di controlli adeguato, che da oggi invece diventano prioritari. In conclusione, il Presidente ha auspicato che “da questa vicenda che ha causato danni, perdite e umiliazioni per il Paese possa invece derivare la costruzione di un clima di fiducia”, aggiungendo che “dal male spesso nasce il bene, speriamo anche in questa occasione”.